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Laghetti ornamentali
Il mio laghetto ornamentale
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Il mio laghetto ornamentale
Il mio laghetto ornamentale
Mercoledì 23 Novembre 2005 18:54 | Scritto da BON007
Il mio laghetto ornamentale, una piccola oasi di relax dove la natura regna incontrastata.
E' stata la passione per la pesca quella che spinse me e i mei due fratelli a cimentarci in quest'impresa. Tutto iniziò ben quattro anni fa. Da allora il laghetto è diventato il centro del nostro giardino, oasi di relax e gioia, per noi e i nostri amici pinnuti.
Con questo articolo intendo dare una panoramica su cosa può essere un laghetto ornamentale, consigli ed indicazioni le lascio a chi conosce, più di me, la materia e la sa trattare con rigore scientifico.
Volutamente ho dato maggior spazio alle immagini perchè ritengo valgano più di mille parole.
Dimensioni: 2.5x4x0.8m + pozza da 0.6x0.4x0.4m
Capacità totale: 3000l c.ca
CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE:
E’ interamente realizzato con telo in PVC adagiato su uno strato di spugna morbida per imballi di circa 10mm di spessore il quale, a sua volta, poggia su di una sottile rete metallica (precauzioni prese per evitare forature accidentali del telo stesso da parte di talpe e/o radici).
Il fondale ha profondità costante nella zona centrale mentre presenta un gradino su tre dei quattro lati in prossimità della riva, indicativamente a 40 cm dal fondale. Questo accorgimento permette un collocamento adeguato per piante di sponda.
A circa 1m al di sopra del livello dell’acqua vi è una piccola pozza che raccoglie l’acqua in uscita dal filtro biologico esterno, realizzata anch’essa come sopra descritto. Da qui l’acqua forma un ruscello, fatto con sassi di fiume, sfruttando la presenza di una “scogliera” precedentemente creata con rocce di grosse dimensioni. Il ruscello termina con una piccola cascata che riporta l’acqua nel laghetto.
Lungo la sponda sono state collocate delle beole colorate per delineare la forma del laghetto e per creare una sorta di separazione ideale tra il prato e il laghetto oltre che un migliore effetto estetico.
Il fondale del laghetto e della pozza è costituito da un misto di sabbia e piccoli ciotoli recuperati in un torrente che scorre vicino casa.
Il continuo movimento dell’acqua è garantito da una pompa ad immersione collocata, poco al di sotto del pelo libero, su di un apposito supporto realizzato in PVC.
La gran parte dell’acqua mossa dalla pompa va al filtro biologico esterno passando attraverso uno sterilizzatore a raggi ultravioletti, la rimanente parte va a creare una piccola fontanella immediatamente al di sopra della pompa stessa.
ATTREZZATURA:
Pompa ad immersione della Sera dotata di “giochi d’acqua”
Pre filtro meccanico delle Sera a 2 scomparti
Sterilizzatore a raggi UV della Sera
Filtro biologico esterno della Sera
LE PIANTE:
Ceratophyllum demersum (presa da un laghetto vicino casa)
Elodea densa
Nymphaea Charles De Meurville (rosa) (presa dalla palude Brabbia)
Nymphaea gonnere (bianca) (presa dal lago di Varese)
Nymphaea xmarliacea “chromatella” (gialla)
Nymphoides peltata o limnantemo (presa dalla palude Brabbia)
Cyperus papyrus (papiro)
Achorus variegatus
Eichornia crassiper o E. speciosa (giacinto d’acqua)
Pistia stratioides (lattuga d’acqua)
Tutte le piante, fatta esclusione per l’Elodea densa e la Ceratophyllum demersum, sono collocate in appositi vasi. Discorso a parte va fatto per la Nymphoides peltata: essendo una pianta infestante si è incredibilmente moltiplicata radicando su gran parte del fondale, ben al di fuori del vaso inizialmente previsto.
PESCI:
Pesci rossi
Carpe koi
2 carpe a specchi di piccola taglia
1 Tinca
MANUTENZIONE:
Pulizia filtro meccanico ogni 2/3 gg
Rimozione fiori/foglie settimanalmente
Ripristino livello acqua secondo necessità
Trattamento acqua con antialghe e pulizia telo in primavera in concomitanza dei primi caldi
Pulizia tubi/filtri/pompa/sterilizzatore una volta all’anno
CURIOSITA':
Ovviamente dove c’è acqua c’è vita: si possono così facilmente scorgere, soprattutto al mattino presto, uccelli di varie specie intenti a bere o che si lavano il piumaggio nel ruscello oppure, nelle sere di tarda primavera, sentire il gracidare delle rane che ormai vi stanziano abitualmente.
Ogni anno, in primavera, si può assistere alla deposizione delle uova da parte dei pesci rossi.
La natura fa poi il suo corso: sono poche, infatti, le uova che riescono a scampare alla voracità dei koi e dei pesci rossi stessi anche se, negli ultimi due anni, il numero di avannotti sopravvissuti è aumentato.

