Di tipica forma da pesce, solo in alcune specie sono presenti i barbigli, mentre la testa è sempre priva di squame nel resto del corpo queste sono di forma rotondeggiante.
I B. possiedono un numero limitato di denti allineati sull'osso faringeo inferiore alla base del quale è situata una placca cornea utilizzata per masticare il cibo.
Il successo nel mercato acquariofilo è da attribuirsi alla robustezza del pesce ma soprattutto alla varietà dei colori delle livree che si presentano sempre brillanti e di colore variabile in base alla specie presa in esame. Proprio questo successo ha motivato lo sviluppo degli allevamenti intensivi, tanto da aver ridotto il mercato degli individui selvatici a poche specie, quali un esempio sono i B. pentazona, B. johorensis, B. cumingi.
Fatta esclusione a questi ultimi che richiedono un'acqua a pH non superiore a 6,5 e durezza inferiore a 10dGH, i valori ottimali sono quelli tipici delle acque neutre, con pH 6-7 e durezza 8-12dGH con una temperatura compresa tra 22 e 26°C.
Ogni specie ha la sua taglia, per questo l'acquariofilo interessato all'allevamento di questo genere potrà trovare la specie adatta alle dimensioni del proprio acquario. Tra le specie più note nel mercato possiamo trovare:B tetrazona con le varietà verde muschiato e albina, B. cumigi, B. pentazona, B. titteya di circa 5cm; B. nigrofasciatus, B. semifasciolatus var. "schuberti" di circa 7cm; B. conchonius. B. everetti di circa 15cm; B. altus di 20cm e B. schwanefeldi di
35cm.
Essendo pesci che amano la vita di branco è buona regola inserire in acquario almeno 6-8 esemplari, evitando le vasche di comunità nelle quali siano presenti pesci lenti o con pinne molto sviluppate, in quanto la loro vivacità nonché mordacità potrebbe creare disagi. Ottimi inquilini sono i Pangio, Daino, Tanichthys albonubes, Rasbora, Colisa e Botia.
Amanti della folta vegetazione, che comunque non ne deve limitare il nuoto, un biotipo asiatico potrà essere riprodotto con l'inserimento di piante quali: Ceratopteris thalictroides, Hygrophila difformis, Hygrophila polysperma, Limnophila, Microsorum pteropus, Rotala macranda, Vallisneria spiralis e tutte le Cryptocoryne. Consigliabili acquari di almeno 80 litri di capienza per le specie medio-piccole. Per le specie che superano i 12 cm preferibili vasche di almeno 150 litri.
Pur essendo di facile allevamento i B. sono pesci molto sensibili all'Ittioftiriasi. Lo stato di salute verrà sicuramente migliorato con il mantenimento costante dei valori dell'acqua e dai cambi parziali nonché dalla cura dell'alimentazione, che dovrà essere varia e bilanciata, con verdure cotte, mangime secco a base vegetale comprendente anche alcune razioni di cibo vivo o surgelato a cadenza settimanale.
Riproduzione
I B. possiedono un numero limitato di denti allineati sull'osso faringeo inferiore alla base del quale è situata una placca cornea utilizzata per masticare il cibo.
Il successo nel mercato acquariofilo è da attribuirsi alla robustezza del pesce ma soprattutto alla varietà dei colori delle livree che si presentano sempre brillanti e di colore variabile in base alla specie presa in esame. Proprio questo successo ha motivato lo sviluppo degli allevamenti intensivi, tanto da aver ridotto il mercato degli individui selvatici a poche specie, quali un esempio sono i B. pentazona, B. johorensis, B. cumingi.
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B. titteya |
Ogni specie ha la sua taglia, per questo l'acquariofilo interessato all'allevamento di questo genere potrà trovare la specie adatta alle dimensioni del proprio acquario. Tra le specie più note nel mercato possiamo trovare:B tetrazona con le varietà verde muschiato e albina, B. cumigi, B. pentazona, B. titteya di circa 5cm; B. nigrofasciatus, B. semifasciolatus var. "schuberti" di circa 7cm; B. conchonius. B. everetti di circa 15cm; B. altus di 20cm e B. schwanefeldi di
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B.tetrazona |
Essendo pesci che amano la vita di branco è buona regola inserire in acquario almeno 6-8 esemplari, evitando le vasche di comunità nelle quali siano presenti pesci lenti o con pinne molto sviluppate, in quanto la loro vivacità nonché mordacità potrebbe creare disagi. Ottimi inquilini sono i Pangio, Daino, Tanichthys albonubes, Rasbora, Colisa e Botia.
Amanti della folta vegetazione, che comunque non ne deve limitare il nuoto, un biotipo asiatico potrà essere riprodotto con l'inserimento di piante quali: Ceratopteris thalictroides, Hygrophila difformis, Hygrophila polysperma, Limnophila, Microsorum pteropus, Rotala macranda, Vallisneria spiralis e tutte le Cryptocoryne. Consigliabili acquari di almeno 80 litri di capienza per le specie medio-piccole. Per le specie che superano i 12 cm preferibili vasche di almeno 150 litri.
Pur essendo di facile allevamento i B. sono pesci molto sensibili all'Ittioftiriasi. Lo stato di salute verrà sicuramente migliorato con il mantenimento costante dei valori dell'acqua e dai cambi parziali nonché dalla cura dell'alimentazione, che dovrà essere varia e bilanciata, con verdure cotte, mangime secco a base vegetale comprendente anche alcune razioni di cibo vivo o surgelato a cadenza settimanale.
Riproduzione
I B. diventano sessualmente maturi a circa 7 mesi, non in tutte le specie è evidente il dimorfismo sessuale, anche se generalmente il maschio è di dimensioni più snelle e con colori più intensi rispetto la femmina.
La riproduzione può avvenire anche nell'acquario di comunità, ma essendo la specie ghiottissima delle proprie uova e poi delle piccole larve, difficilmente sarà possibile ottenere buoni risultati.
Per aver successo nella riproduzione, sarà quindi necessario allestire un acquario di almeno 30 litri per le specie più piccole, almeno 50 per le specie di media grandezza, dentro il quale dovrà essere inserita una griglia salva uova ricoperta da piante a foglie sottili, quali ad esempio la Fontanalis il Myriophyllum e la Vesicularia, tra le quali un numero cospicuo di uova troverà riparo dalle fauci dei genitori.
Una volta individuata la coppia bisognerà inserirla nell' acquario(un cambio parziale stimolerà la riproduzione), per poi spostarla subito dopo l'accoppiamento.
Durante l'accoppiamento le uova e lo sperma verranno rilasciati liberamente, le uova fecondate di colore giallo chiaro andranno ad aderire sulle piante o cadranno sul fondo. Le uova non fecondate rimarranno di colore biancastro e dovranno essere eliminate onde evitare l'ammuffimento di tutte le uova. E conveniente cambiare più acqua possibile dopo la deposizione , aggiungendo la nuova giornalmente.
Ad una temperatura di circa 25°C la schiusa avviene dopo 18-24 ore, a seconda della specie e dopo circa tre giorni gli avannotti assorbito il sacco vitellino, nuotano liberi e saranno in grado di mangiare naupli d'artemia, tuorlo d'uovo sodo polverizzato e mangimi specifici per avannotti.
Frequenti e periodici cambi ed una buona ossigenazione, sono benefici e stimolanti per la crescita dei piccoli Barbus, che comunque appena iniziano a crescere ,abbisognano di vasche di capienza maggiore per l'accrescimento finale.
La riproduzione può avvenire anche nell'acquario di comunità, ma essendo la specie ghiottissima delle proprie uova e poi delle piccole larve, difficilmente sarà possibile ottenere buoni risultati.
Per aver successo nella riproduzione, sarà quindi necessario allestire un acquario di almeno 30 litri per le specie più piccole, almeno 50 per le specie di media grandezza, dentro il quale dovrà essere inserita una griglia salva uova ricoperta da piante a foglie sottili, quali ad esempio la Fontanalis il Myriophyllum e la Vesicularia, tra le quali un numero cospicuo di uova troverà riparo dalle fauci dei genitori.
Una volta individuata la coppia bisognerà inserirla nell' acquario(un cambio parziale stimolerà la riproduzione), per poi spostarla subito dopo l'accoppiamento.
Durante l'accoppiamento le uova e lo sperma verranno rilasciati liberamente, le uova fecondate di colore giallo chiaro andranno ad aderire sulle piante o cadranno sul fondo. Le uova non fecondate rimarranno di colore biancastro e dovranno essere eliminate onde evitare l'ammuffimento di tutte le uova. E conveniente cambiare più acqua possibile dopo la deposizione , aggiungendo la nuova giornalmente.
Ad una temperatura di circa 25°C la schiusa avviene dopo 18-24 ore, a seconda della specie e dopo circa tre giorni gli avannotti assorbito il sacco vitellino, nuotano liberi e saranno in grado di mangiare naupli d'artemia, tuorlo d'uovo sodo polverizzato e mangimi specifici per avannotti.
Frequenti e periodici cambi ed una buona ossigenazione, sono benefici e stimolanti per la crescita dei piccoli Barbus, che comunque appena iniziano a crescere ,abbisognano di vasche di capienza maggiore per l'accrescimento finale.


