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Home Acquario dolce Allevamento e riproduzione Corydoras aeneus: da spazzino a primo attore.
thumb_corydorasQualche anno fa mi accingevo ad allestire il mio primo acquario da 200 litri.
Nell'attesa di inserire i primi ospiti, visitavo i vari negozi della zona ascoltando i consigli dei negoizianti; su uno in particolare erano tutti concordi: l'acquario doveva prevedere l'inserimento di un bel gruppetto di pesci spazzini.
Cosa si intendeva per pesci spazzini?
Iniziai a documentarmi e capii subito che quell'appellativo era quanto di più sbagliato si potesse sentire. La sua faccia simpatica mi convinse che quel piccolo pesce, nella mia vasca, non doveva svolgere un ruolo da comparsa, ma doveva essere uno degli attori principali. Acquistai quattro esemplari di corydoras aeneus, la contentezza era tale che non mi accorsi nemmeno che ad uno di questi mancava un occhio. La loro alimentazione è sempre stata varia, sono una specie onnivora che si nutre volentieri sia di cibi vegetali sia di quelli a base animale, per non parlare poi del vivo tubifex chironomus culex e dafnie. Con questa alimentazione gli esemplari sono cresciuti forti e sani e all'età  di un anno e mezzo si riusciva a capire quali fossero i maschi e le femmine, queste ultime più grosse e tozze.
Decisi di tentare la riproduzione: iniziai ad allestire due vaschette collegate in serie, una di 30 e una di 20 litri poichè il mio scopo non era di metter su un allevamento. Scartai l'ipotesi "vasca spoglia" e decisi di arredarle con sabbia qualche coccio e piantina per offrire riparo e tranquillità ; mentre il filtro delle due vaschette maturava.
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Dopo una somministrazione di chironomus vivi, una delle due femmine depose spontaneamente nella vasca di comunità , ma i maschi non capirono subito il loro ruolo e invece di fecondarle se ne cibarono con grande ingordigia.
Non so se questo poteva essere ricondotto alla loro inesperienza o alla non ancora perfetta maturità  sessuale, o ancora a valori forse non ottimali: PH 7, KH 6, GH 8, NO2 0, NO3 5, T 25° C.
Visto lo spazio non abbondante per la riproduzione, misi in quella di 30 litri la femmina che aveva deposto e i due maschi, il quarto esemplare che non avevo ben identificato lo misi nel 20 litri comunicante, con la speranza di capirne quanto prima il sesso, l'acqua utilizzata era quella dell'acquario.
Decisi di far ambientare i corydoras e per questo non effettuai cambi per 10 giorni,
nei quali però nutrivo abbondantemente con pasticche commerciali e pappone a base vegetale, culex e dafnie schiacciate.
L'11° giorno la femmina nel 30 litri era sicuramente piena d'uova e quindi come consigliato dalla letteratura feci un cambio con RO di circa il 50 % mi aspettavo a breve una deposizione, ciò non avvenne; il 14° giorno, somministrai un'abbondante dose di chironomus vivi già  la sera vedevo frenetici movimenti in vasca, i pesci erano intenti a pulire il vetro e alcune piante soprattutto in prossimità  dell'uscita del filtro, il giorno dopo feci un cambio del 20% con acqua fredda in modo da abbassare la temperatura da 24 a 21°
C. Mente facevo manutenzione ad un'altra vasca con la  coda dell'occhio vidi la prima di una lunga serie di deposizioni il modo con cui la femmina trattiene le uova tra le pinne ventrali e la loro fecondazione sono comportamenti unici che vale la pena di osservare, appena deposto la femmina sembra tramortita, ma dopo qualche secondo di pace corre subito a depositare le uova sul supporto prestabilito.
Tutti e tre gli esemplari del 30 litri parteciparono alla riproduzione, i valori PH 6,5 KH 2 GH 4 NO2 e NO3 assenti.
Con meraviglia potevo osservare anche nel 20 l un comportamento simile, con la differenza che la uova non potevano essere fecondate per la mancanza del maschio, dopo poche ore dalla deposizione la femmina forse capendo la situazione decise di banchettare.
A questo punto si presentavano due scelte: thumb_uovacory2lasciare tutte le uova in vasca, circa 50, insieme ai genitori o separarle e metterle in vaschetta con blu di metilene? Visto il mio approccio all'acquariofilia e che 50 era un numero che mi incuteva terrore decisi di  lasciare le uova in vasca confidando nei genitori, nessuno sparì, quelle più lontane dalla corrente, è  circa 6,  ammuffirono.
Dopo 3-4 giorni ebbe inizio la schiusa: per paura di perderli tutti feci quello che forse dovevo fare prima, spostai i genitori nel 20 litri comunicante, certo che qui lo spazio era veramente poco, 4 adulti ci stavano stretti.
VIto le vasche comunicanti decisi di dare maggiore importanza agli avannotti moderando così l'alimentazione degli adulti, aumentando il numero dei cambi ma evitando sbalzi di temperatura.
I piccoli dopo tre giorni dalla schiusa erano nutriti con anguillole dell'aceto e naupli d'artemia, aggiungendo dopo 10 giorni secco sbriciolato e pasticche, ad un mese di vita iniziavo a somministrare la stessa dieta dei genitori.
In questo mese gli adulti nella vaschetta adiacente deposero altre 2 volte, ma vista la limitata alimentazione le uova non erano molte, al massimo 15-20 per femmina, anche se avevo già  diversi acquari non potevo stare dietro a tutte queste deposizioni, quindi lasciai le uova in vasca. Nel frattempo ero riuscito a liberare un acquario e adibirlo all'accrescimento, un bel 70x70h40, posto in una serra. All'età  di un mese e mezzo, genitori e adulti furono trasferiti in questa vasca dove  continuai a nutrire abbondantemente, soprattutto, visto il periodo primaverile/estivo, con abbondante vivo; in vasca i pesci crescevano e nello stesso tempo gli adulti  continuavano a deporre.
thumb_coridorassino_aeneus2Intanto le due vaschette furono adibite alla riproduzione di Colisa Lalia, ma continui a pescare piccoli di cory per ancora un mese.
Nella vasca d'accrescimento lo spettacolo era unico, aeneus di varie deposizioni setacciavano incessantemente il fondo e viaggiavano in gruppetti. (purtroppo ho perso le foto.
Ad inizio autunno le temperature hanno iniziato a scendere era ora di contare la prole, circa 30 adulti e 20 sub adulti. Ovviamente non potendoli tenere tutti li ho dovuti dar via, purtroppo in mezzo alla prole erano presenti anche i 4 genitori ai quali ero affezionato. Non sono riuscito a riconoscerli, tranne che per il mio super focoso maschio ceco, che continua a sguazzare nella mia vasca principale con altri 4 esemplari.
Da segnalare che nell'abbondante vegetazione della vasca d'accrescimento, a fine ottobre quando ormai le temperature stazionavano a 15- 16 °C (la vasca non ha il riscaldatore) vedo sbucare due corydoras che subito recupero e in una settimana riporto a temperature ordinarie, fortunatamente sono sani e in salute.
Quanto scritto è solo la mia esperienza, ripetuta anche con corydoras panda, sicuramente ci saranno tecniche migliori per ottenere un alto numero d'esemplari.
Spero di essere stato abbastanza esauriente, magari di essere riuscito a suscitare in voi la voglia di tentare un'esperienza come la mia, anzi con risultati migliori.

@ Testo e foto Fioridavid

 

 

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