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Home Acquario dolce Esperienze personali Rinascita di un acquario
In questa prima pagina vi descriverò la rinascita dell'acquario che, dopo un anno, sono riuscito a riallestire. Praticamente il piccolo acquario (400l) è stato accantonato dal 2006 per vicissitudini con le quali non vi tedierò. Un anno fa ho trovato il coraggio di prenderlo (si fa per dire peserà oltre cento chili) e spostarlo nell'unico posto in cui avrei potuto goderne appieno il funzionamento, il mio ufficio. Così armato di buona volontà, due robusti amici e anche un po di incoscenza l'ho portato nel mio "antro". Dopo tre anni abbandonato in un cantiere in cui sono state fatte molte demolizioni vi assicuro che non era un bello spettacolo. Era ricoperto da uno strato di polvere finissima, per non parlare della quantità di cose che ne tempo erano state accumulate al suo interno. Il filtro originale della Juwell si era staccato, il mobile in legno aveva preso acqua e schizzi di cemento, quindi in alcuni punti si era gonfiato (fortunatamente nulla di grave).

Armato di pazienza e spugna della massaia ho ripulito tutto fuori e dentro, rimuovendo anche lo strato di sabbia che avevo lasciato all'atto dell'abbandono.

Una volta pulito è stata la volta di verificare il funzionamento di tutti i vari accessori: pompa, neon, filtro etc., quasi tutto funzionante, anche se mi ero giocato la lampada UV.

Sapevo già che lo scoglio più grosso sarebbe stato quello di realizzare lo sfondo, uno non si mette a riallestire un acquario dopo tre anni per mettere un poster sullo sfondo, giusto?! Forte delle precedenti esperienze nella realizzazione di sfondi: polistirolo, poliuretano espanso, aggregazione di roccie, etc. ho deciso che avrei tentato una via nuova: il gasbeton.

Il Gasbeton è un cemento alleggerito eche ingloba moltissime bolle d'aria e viene fornito in blocchi di spessore variabile da 4 a 10 cm e oltre, ha densità 1/2 rispetto all'acqua (quindi galleggia) e ha una caratteristica molto interessante, si riesce a lavorare con qualsiasi utensile di metallo.

Come collante ho utilizzato un silicone ad alta resistenza inerte, per la colorazione ho dato una base di cementite, colori acrilici e un fissativo sprey per acrilici.

Realizzazione passo passo

La colla

Il problema principale è la scelta del disegno della roccia, che per un acquario delle mie dimensioni non è banale, va anche considerato il fatto che i blocchi devono essere affiancati ma non possono essere incollati prima di essere inseriti in acquario.

Il disegno

Comunque una volta affiancati e segati in modo che si potessero inserire correttamente (altezza e lunghezza totale giusta) , ho preso alcune foto che avevo scattato nei torrenti della zona e con la matita ho disegnato dove avrei dovuto scavare e creare crepe e grumi.

L'incisione

Per l'incisione ho usato di tutto, spatole, bisturi, raspe da gesso, trapano con punta abrasiva, martello etc. Tenete da parte la polvere che deriva dalla lavorazione, poi mischiata alla cementite vi servirà per nascondere le giunte dei blocchi.

Cementite

Una volta terminata l'incisione dei blocchi, passate una o più di mani cementite (quella a base d'acqua) tanto da chiudere tutte le micro bolle del mgasbeton. Attenzione, la cementite va data solamente sulla faccia che intendete colorare, invece è opportuno che il retro rimanga a "pori" aperti, così nel processo di riempimento il gasbeton potrà imbibirsi d'acqua e non galleggiare.

Montaggio

E' arrivato il momento di inserire i pezzi in acquario, montateli uno alla volta, provando prima senza colla, poi partite da un lato (nell'altro lato lasceremo 1 cm per facilitare il montaggio e per permettere l'inserimento di una retina che servirà per un eventuale vfiltro posto diero allo sfondo) e usando il silicone fissate il primo pezzo al fondo e alla parete laterale, proseguite fino all'ultimo pezzo.

Stuccatura

A questo punto, fatto asciugare il silicone (12 ore almento) vanno siglillate le giunzioni, quindi polverizzate ulteriormente la polvere avanzata e mescolatela con la cementite fino ad ottenere una pasta semiliquida che spennellerete in modo abbondante nelle giunture. Una volta asciugata potrete inciderla e far proseguire le crepe trasversali, tanto da rendere invisibile la giuntura verticale dei blocchi.

Colorazione

Asciugata la cementite dovrete stendere una prima mano di colore di base (chiaro) che sarà il fondo su cui caricherete i vari colori della roccia, prendete ad esempio la natura, grigi, beige, marroni, etc..

Un segreto è quello di dare varie mani di colore molto diluito (dal chiaro allo scuro) aspettando che la mano precedente asciughi. Le ultime mani sono di nero (molto diluito) che va dato e  fatto colare soprattutto nelle crepe, rimuovete tamponando con una spunga quello in eccesso. L'effetto di aumentare la profondità è garantito. Fate asciugare tutto per almeno 24 ore.

Finitura

Per finire, una volta asciugato l'acrilico, coprite con della carta l'interno dell'acquario e spruzzate almeno due mani di spray fissativo per acrilico. Dopo 24 ore potrete iniziare il lento processo di riempimento dell'acquario.

L'ultima fase, il riempimento

Se vi è sembrato lungo il lavoro per realizzare lo sfondo, mettetevi comodi, per riempire la vasca ci vorrà quasi un mese! Come vi avevo detto il Gasbeton galleggia (densità 0,5), ma fortunatamente se immerso per lunghi periodi assorbe acqua e quindi arriva a stare sul fondo.

Il riempimento dell'acquario dovrà avvenire al massimo 1-2 cm al giorno, per sicurezza posizionate un blocco di pari spessore e altezza nell'acquario (in verticale) e verificate che questo non galleggi man mano che riempite l'acquario. Verificate sempre che non sia al limite del galleggiamento (basta sentirne il peso cercando di sollevarlo). Il primo giorno otrete riempire 1/4 della vasca ma poi la cosa si farà molto più lenta, io per sicurezza sono salito di 4 cm alla settimana.

La chimica

Il gasbeton, ha la caratteristica di essere praticamente inerte dal punto di vista batterico, alza il pH, gH e il kH a livelli simili ai laghi africani, quindi è indicato per chi alleva Ciclidi Malawi e Tanganika, io ci tengo un nutrito branco di Julidochromis Trascriptus, che manco a dirlo dopo qualche giorno si erano già riprodotti.

Conclusioni

Una lunga lavorazionie, che deve essere pianificata molto bene, tanta polvere in giro, ma il risultato è, per me, molto buono. Se volete intraprendere questa esperienza non esitate a contattarmi.

Nota finale
Ricordo a tutti che questa è un'esperienza personale, i risultati non sono garantiti e non vi è garanzia che le lavorazioni e i prodotti utilizzati non arrechino danni ai vostri pesci.
 
 

 

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Foto spot
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