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Home Acquario dolce Tecnica Impianti ad osmosi senza sprechi?

Tra le varie argomentazioni riguardanti l'acquariofilia molte sono legate anche al rapporto tra appassionato ed ambiente; spesso s'è anche sentito parlare di acquariofili come di carcerieri dei pesci o come complici della distruzione delle barriere coralline.
A mio parere invece i veri acquariofili sono anche dei grandi appassionati della natura, rispettosi di essa ed attenti all'ambiente.
Tra le cose molto legate sia all'ambiente che al mondo degli acquari c'è ovviamente l'acqua, senza ombra di dubbio elemento principale di tutte le nostre vasche.

Diffusissimo in acquariofilia è l'uso di acqua osmotizzata, ovvero trattata con impianti ad osmosi inversa che la rendono purissima, ciò ci mette in condizione, attraverso l'uso di appositi preparati disponibili in commercio, di creare l'acqua "su misura" per i nostri ospiti.
Il grandissimo difetto degli impianti ad osmosi è però il loro rendimento estremamente basso, nell'ordine approssimativamente di 1:5; ciò significa che per produrre un solo litro di acqua osmotizzata ne vanno buttati altri cinque.
Ciò è un enorme spreco che sicuramente non fa bene all'ambiente, quindi nemmeno all'uomo.

L'idea che vado ora a descrivervi nasce in piena estate, sentendo parlare continuamente di siccità, danni all'agricoltura, morie di pesci; durante un classico rabbocco d'acqua nel mio acquario ho pensato a quanta ne era stata sprecata per il suo riempimento e la sua manutenzione; facendo un rapido calcolo: la vasca contiene 180 litri netti d'acqua, considerando il rendimento degli impianti ad osmosi ne viene che ne sono quindi stati buttati altri 900 litri, per un totale 1080 litri d'acqua solo per il suo riempimento!!!
Pensando a quale sarebbe potuta essere una soluzione ho pensato ad un impianto che vi illustro nel seguente schema:

(chiedere a Lestat lo schema)

il suo funzionamento dovrebbe essere il seguente:
l'impianto ad osmosi invece di essere collegato direttamente alla rete idrica preleva l'acqua da un serbatoio, questa viene spinta da una pompa sufficientemente potente da poterla mandare ad una pressione sufficiente al funzionamento dell'impianto RO.
Il serbatoio è dotato di due galleggianti per il controllo del livello dell'acqua al suo interno, uno per il livello massimo ed uno per il minimo; quando sono entrambi chiusi viene inviato, grazie all'uso di un semplice circuito logico, un segnale atto a chiudere un elettrovalvola posta sul rubinetto della rete idrica; il segnale di riapertura, sempre grazie alla logica di controllo, viene dato solamente quando entrambe i galleggianti sono aperti, ovvero a serbatoio ormai quasi vuoto; il terzo galleggiante presente nello schema serve a garantire un livello minimo di sicurezza, sotto il quale, per esempio a causa di un interruzione della fornitura sulla rete, la pompa viene fermata al fine di evitarne una rottura.
Nel frattempo la pompa convoglia l'acqua verso l'impianto ad osmosi, che quindi produce acqua pura, raccolta in un apposito serbatoio, ed acqua di scarto; quest'ultima invece di venir buttata nello scarico è convogliata nuovamente all'interno del serbatoio contenente l'acqua da trattare, il suo svuotamento sarebbe così molto più lento e l'acqua verrebbe prelevata dalla rete idrica solamente quando tutta quella precedentemente presa è stata osmotizzata; ciò significherebbe non avere più sprechi e prelevare dalla rete solamente l'acqua necessaria. Dotando l'impianto anche di uno sterilizzatore UV si potrebbe addirittura "riosmotizzare" l'acqua di scarto prelevata dai nostri acquari per il cambio periodico; tutto questo non risolverà certo i problemi ambientali da cui siamo ormai afflitti, ma potrbbe essere un piccolo contributo da parte degli acquariofili.
I costi di realizzazione del tutto verrebbero recuperati presto grazie al minor spreco di acqua (il costo dell'acqua RO è in parte dovuto anche a questo!).
L'impianto descritto nel presente articolo non ha avuto alcuna realizzazione pratica; si tratta solo di una mia piccola idea, che ho voluto condividere con tutti gli utenti. Attendo il parere di persone più esperte nel settore riguardo tale idea

 

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Foto spot
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