In molti casi per noi acquariofili è molto utile, se non addirittura necessario, tenere sotto controllo il livello dell'acqua; basti pensare alle sump degli acquari marini, in cui se la pompa di ritorno restasse asciutta si romperebbe e quindi il livello dell'acqua nel suo vano va costantemente verificato.
Questo compito è affidato ai galleggianti; in commercio se ne trovano di molti tipi e prezzi, ma non sempre questi rispondono alle nostre esigenze o comunque possono essere troppo costosi.
In questo articolo vi illustro come reallizzare un galleggiante "su misura" per le nostre personali esigenze con una spesa molto bassa.
MATERIALE NECESSARIO
Per prima cosa dovremo procurarci tutto l'occorrente per la realizzazione del progetto:
a) 1 ampolla al mercurio (si trova nei negozi di materiale ellettronico)
b) qualche metro di cavo elettrico flessibile a 2 conduttori
c) stagno per saldature elettriche
d) saldatore a stagno
e) silicone adatto all'uso acquariofilo
f) un contenitore delle sorprese degli ovetti al cioccolato (tipo Kinder)
g) un peso (dado, pesi da pesca...)
MONTAGGIO
Una volta preparato il materiale necessario possiamo cominciare con l'assemblaggio. Per prima cosa è necessario sciaquare bene il contenitore (quello dell'ovetto) con acqua tiepida, in modo da eliminare eventuali residui di cioccolato; una volta fatto ciò lo si asciuga bene e lo si apre; nella metà più piccola provvederemo a fissare con del silicone il peso, questo servirà a favorire l'abbassamento del galleggiante che altrimenti sarebbe troppo leggero; sull'altra metà invece praticheremo un foro per far passare il cavo elettrico. Una volta fatto ciò si inserisce il cavo nel foro e vi si salda l'ampolla al mercurio, il risultato sarà questo:
dalla foto si vede che l'ampolla è stata messa con i reofori (i contatti su cui saldiamo il cavo elettrico) piegati in modo che l'ampolla di vetro guardasse all'indietro, ciò è stato fatto per far si che il contatto si apra quando il galleggiante è in orizzontale (acqua a livello alto) e si chiuda quando tende ad essere in verticale (acqua più bassa); l'inclinazione dell'ampolla determinerà la sensibilità del galleggiante: maggiore inclinazione implica un abbassamento più consistente del livello dell'acqua prima che il contatto si chiuda. Un accorgimento da prendere e quello di segnare all'esterno un riferimento che ci indichi da che verso andrà sucessivamente fissato il galleggiante, prendendo infatti in considerazione il caso della foto, per far si che il sistema funzioni è necessario che l'ampolla, a galleggiante posizionato, guardi verso il basso, se fosse al contrario (cosa successa al primo utilizzo del galleggiante in questione e poi corretta) la variazione del livello dell'acqua non influirebbe sull'apertura e chiusura dei contatti all'interno dell'ampolla. A questo punto metteremo del silicone a siglillare bene il foro da cui passa il cavo elettrico, in modo tale da non far penetrare l'acqua all'interno del galleggiante.
Quando il silicone che fissa il contrappeso si sarà asciugato potremo finalmente chiudere il contenitore, il bordo di chiusura andrà a sua volta siliconato in modo da evitare l'entrata dell'acqua; una volta asciugata anche questa siliconatura il galleggiante sarà pronto.
I suoi utilizzi possono essere molteplici, si può usare per fermare una pompa di una sump quando l'acqua è troppo bassa, o per attivarne una che ripristini l'acua evaporata in vasca; sarà sufficiente utlizzare il galleggiante per pilotare un relè che controlli accensione e spegnimento delle pompe. L'utilizzo da me fatto del galleggiante che si vede nelle foto verrà illustrato in un articolo di prossima uscita.
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