Uno dei problemi che assillano gli acquariofili è sicuramente quello dei cambi parziali d'acqua, in effetti a lungo andare questa pratica, per altro necessaria, diventa noiosa.
I cambi parziali sono dettati dall'esigenza di diminuire il carico di sostanze inquinanti all'interno dell'ecosistema acquario, sistema chiuso per definizione e purtroppo in cui il ciclo dei composti azotati non si chiude, quindi all'interno delle nostre bellissime vasche si formano i tristemente noti nitriti, nitrati e ammoniaca, questi composti, in concentrazioni variabili da specie a specie sono tossici e oltre una certa soglia mortali.
Partendo dal presupposto che la qualità dell'acqua deve essere mantenuta ottima, cioè NO2 e NO3 =0 e forte di un'esperienza maturata con un acquario autocostruito, che per motivi di dimensionamento del filtro e velocità dell'acqua non mi ha mai dato problemi di inquinamento (saranno sei mesi che non vi cambio l'acqua, effettuo solo i rabbocchi), ho pensato di progettare il mio nuovo acquario e di inserire all'interno di questo anche il tanto decantato denitratore.
Qui sotto trovate uno schema indicativo (ma molto vicino alla realtà) di ciò che stò per costruire.
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superfiltro
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Come funziona
La vasca è di 41 x 81 cm lordi, alta 50 cm, il filtro occupa la parete di fondo e ha una profondità di 8 cm, quindi ha un volume di circa 33 litri! contro i 133 litri dell'area destinata ai pesci. All'interno del filtro ho stabilito di realizzare un circuito primario di tipo biologico (2) e uno secondario di denitrificazione (5) delle sostanze non decomposte.
L'acqua passando attraverso una griglia (sostituibile) entra in un primo scomparto di decantazione (1) in cui il particolato più grosso dovrebbe precipitare (tale scomparto è vuoto e quindi facilmente sifonabile), da qui l'acqua entra nel filtro biologico (2) passando tra vari materiali con porosità sempre più piccola e con un movimento destra-sinistra-destra attraverso aperture tutt'altezza, nei primi due scomparti del filtro biologico ho inserito due spugne nel terzo della lana di perlon e nel quarto dei cannolicchi, il quinto scomparto contiene un termoriscaldatore (3), l'acqua filtrata dal biologico e riscaldata arriva nel comparto di restituzione (4), qui due pompe, una di superficie e una per il filtro sottosabbia immettono l'acqua così filtrata nell'acquario.
Una parte dell'acqua filtrata dal biologico viene richiamata all'interno del denitratore attraverso una piccola apertura posta sul fondo della cella di restituzione, con un movimento basso-alto-basso, l'acqua percorre lentamente un tortuoso percorso che la porta da una zona aerobica (frecce rosse) ad una anaerobica (frecce azzurro gialle), qui i batteri anaerobici riescono a decomporre i nitriti, l'acqua risucchiata dalla pompa di depressione del denitratore viene spinta in altro fino ad arrivare allo scivolo (6) in cui attraverso un ampio contatto con l'aria perde eventuali sostanze pericolose formatesi nella parte finale del denitratore, l'acqua refluisce così nello scomparto di restituzione (4) e viene sospinta nell'acquario.

