L'avvicinarsi della stagione estiva coincide con un picco di preoccupazioni per l'acquariofilo che in pochi giorni vede innalzarsi la temperatura interna della propria vasca di anche 7 gradi, se a questo aggiungiamo il problema della dissipazione dovuta all'impianto d'illuminazione potenziato di un acquario, magari marino.. ecco che la vasca raggiungerà agevolmente i 34 gradi a fine fotoperiodo.. Chiaramente questo è intollerabile per praticamente tutte le forme di vita che ospitiamo.
Ecco dunque come in pochi passi possiamo ridurre l'afa che grava sul pelo libero del nostro acquario, ma procediamo con ordine partendo dal coperchio.
La plancia l'Askoll fornisce con l'Ambiente è di media fattura, e consente, seppur a fatica, di potenziare l'impianto illuminante portandolo fino a 5 lampade, tuttavia la soluzione di avere i reattori dei neon in dotazione integrati nel coperchio non è delle migliori.. infatti questi scaldano moltissimo e non vi sono fori di sfogo per il calore, quindi durante l'estate la plancia diventerà rovente portanto la Temperatura interna anche a 3 o 4 gradi al di sopra della temperatura ambientale.
Perciò prima cosa da fare è allontanare i reattori, per fare ciò si devono usare scalpellini e punteruoli arroventati sul fuoco vivo, basterà appoggiarli sul coperchio e verrà inciso alla perfezione.
Ora possiamo aprire il longherone centrale del coperchio (per intendersi è la zona che non ha lampade al di sotto), useremo un cacciavite piatto e solleveremo facendo leva, in una decina di minuti dovremmo essere in grado di rimuovere il tutto (armatevi di santa pazienza perchè è fissato con del collante). Scoperchiato il tutto, possiamo togliere i reattori e fare delle prolunghe elettriche per portarli fuori (io li ho messi nel mobile dell'acquario).
Giuntato il tutto provate ad accendere e noterete come la potenza luminosa è aumentata (in conseguenza alla sostituzione dei reattori), ora possiamo passare alla fase importante della posa delle ventoline.
Le ventole utilizzate da me sono delle 8cm X 8cm da 12V con un assorbimento di 0,20 A, quindi hanno un basso consumo ma richiedono un trasformatore da 12V, tuttociò è reperibile in ogni negozio di elettronica ed elettrotecnica.
Adesso possiamo procedere con i fori di ventilazione. L'idea è quella di mettere una ventola che soffi verso l'acqua e una che aspiri l'aria dal pelo e la faccia sfogare all'esterno, quindi le ventole devono essere distanziate almeno per 1/3 del longherone. Con un pennarello disegnamo il contorno delle ventoline ed i buchini per fissarle con gli appositi bulloncini, segnate le traccie incidiamo il tutto con lo scalpellino rovente, dopo un ora di lavoro saranno pronti.
Ricordatevi che dovrete fare 2 buchi per ogni ventola, infatti uno sarà il superiore dove alloggeranno e l'altro sarà il foro inferiore che permetterà la comunicazione con il pelo libero dell'acqua.
Fatti i fori, bisogna realizzare ricavando il materiale da qualche vecchio pezzo di plastica le pareti laterali di questi camini di ventilazione, basterà porre dei pezzi di plastica sui lati liberi dei fori, l'idea è quella di forzare l'aria delle ventole a passare per il foro inferiore e non dispendersi ai lati. Poste queste paratie, le siliconiamo con del silicone nero a reticolazione acetica (non-antimuffa). Ora possiamo dedicarci alle ventoline, fissiamole con viti e dadi sul longherone esterno che abbiamo tolto prima e dove si trovano i fori superiori, poi colleghiamole insieme unendo i fili degli stessi colori, ed infine giuntiamo il tutto con l'alimentatore da 12V, rispettando le polarità (il filo rosso deve unirsi con il filo bianco dell'alimentatore).
Ora che i collegamenti sono fatti, richiudiamo il tutto e risiliconiamo ricordandoci di isolare gli spifferi laterali dei fori dove posano le ventoline sempre con il silicone.
Il gioco è fatto:
Godetevi il fresco..


