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Home Fai da te Come realizzare una vaschetta di quarantena
A mio avviso una vaschetta di quarantena deve essere poco costosa, facile e veloce da allestire ed altrettanto facile e veloce da disfarre quando non serve più.
Io uso una vaschetta per bucato comperata all'ikea di plastica trasparente da circa 10lt. Consiglio di prendere anche il coperchio.
Questa vaschetta adibita solo a questo uso e ad ospitare l'acqua per i cambi (non la uso certo anche per il bucato).

Cosa serve
- Un normalissimo termometro con ventosa per acquari: 2.5€
- Un riscaldatore per acquari (io consiglio un 100W, così potrà  fungere anche come scorta nel caso si dovesse rompere quello principale dell'acquario): 17€ all'Auchan.
- Un qualcosa che tenga leggermente mossa l'acqua. Io uso un aereatore con pietra porosa, ma una pompetta per filtri andrebbe altrettanto bene: 17-19€ Auchan.

Come si compone
- Riempio la vaschetta con circa 10lt di acqua presa dall'acquario. Nell'acqaurio ovviamente andrà  reintegrata.
- Inserisco il termometro a circa metà  altezza della vaschetta.
- Inserisco il termoriscaldatore in modo che stia sott'acqua almeno fino al collarino. Non  è importante che il riscaldatore stia verticale, orrizontale o in obliquo, basta che stia sott'acqua almeno fino al collarino altrimenti quando lo accendete scoppia o comunque crepa il vetro.
- Accendo l'aereatore e fermo la pietra porosa con un sasso in modo che la colonna di bollicine passi proprio dove c'è il riscaldatore. Tengo a precisare che la funzione dell'aereatore non è quella di ossigenare l'acqua ma quello di tenerla mossa onde evitare che possa stratificare a diverse temperature (acqua calda va verso la superficie, quella fredda verso il fondo della vaschetta). Una pompetta per filtri fa la stessa funzione. Faccio anche notare che data la relativa piccola dimensione della vashetta basta veramente pochissimo movimento dell'acqua per evitare la stratificazione, quindi se usate una pompetta per filtri strozzatela più che potete; in questo caso non serve a nulla avere una corrente forte. Nel caso dell'aereatore sarà  la colonna di bollicine che si porta dietro anche una colonna d'acqua ad assolvere questo compito.
- Attendo che la temperatura arrivi al valore voluto, quindi inserisco i pesci da quarantenare.

Faccio notare che non ho usato filtro quindi attenzione col cibo, io per i primi 3 gg non ne do, solo al 4° giorno se non vedo problemi ne do pochissimo (tanto per capirsi se usate cibo in granelli e ho 5 pesci, do 5 granelli; praticamente un granello a testa).
Al 5° o al 6° giorno se vedo che i pesci sono ben vispi li introduco in acquario.
Dato che non c'è filtro se la quarantena dovesse prolungarsi + di 7gg consiglio di iniziare a fare anche cambi d'acqua quotidiani e soministrare cibo (sempre pochissimo) un giorno si e un giorno no.

Poiché non uso luce artificiale (non metto piante nella vaschetta) ma non mi piace vedere i pesci che di giorno si scolorano per mancanza di luce, allestisco il tutto su una sedia vicino ad una porta finestra; sfrutto così la luce naturale.

Per prendere i pesci e metterli in acquario prima di tutto tolgo tutto quello che c'è nella vaschetta, cos' col retino si portranno catturare abbastanza facilnente.
Ricordatevi che più sono vispi più sarà  difficile catturali, ma questo è anche indice che stanno bene e sono in forma.

Medicinali e temperatura acqua
- Io a scopo preventivo metto mezza pastiglia di furanol sciolta preventivamente in acqua calda fin da subito indipendentemente dal fatto che i pesci stiano bene o presentino sintomi di malattia.
- Imposto la temperatura a 28°C e la abbasso (se non vedo sintomi dell' Ictyo) di 1/2°C al girono fino ad arrivare alla temperatura della vasca dove andrò a inserire i pesci.

 

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