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Home I pesci rossi Il pesce rosso: generalità  ed allevamento

Lo spunto per scrivere questa serie di articoli sul pesce rosso, è nato subito dopo aver regalato ed allestito un acquario per lo studio medico di mia sorella: una vasca di circa 100 litri popolata, di comune accordo, con soli Carassius auratus var. Oranda. Il mio è anche un tentativo di rivalutare un pesce molto spesso “snobbato” dalla maggior parte degli acquariofili ma che, con le sue innumerevoli varietà, non ha nulla da invidiare ai tanto decantati pesci tropicali e nel contempo, vuole essere un encomio per tutti quegli appassionati che lo allevano in condizioni ideali. È a loro che dedico questi tre articoli.

cometaste Carassius auratus (LINNAEUS, 1758)
Ordine: Cypriniformes
Sottordine: Cyprinoidei
Famiglia: Ciprinidae
Sottofamiglia: Cyprininae



Descrizione
È quasi superfluo descrivere Carassius auratus, sarò quindi sintetico.. Il corpo è tozzo, alto, con peduncolo caudale corto e di discreto spessore. La testa ha forma triangolare, la bocca è piuttosto piccola, priva di barbigli e mostra un accenno di inclinazione verso l'alto. L'occhio ha medie dimensioni. Le pinne dorsale ed anale sono provviste di un raggio ossificato dentellato e robusto. La colorazione della forma selvatica può assumere varie tonalità: dal grigio verde fino ad un color dorato; sul dorso è scura, sfuma gradatamente sui fianchi fino a diventare biancastra sul ventre. Il pesce rosso è una specie che in natura ed in buone condizioni ambientali raggiunge normalmente 35 cm e peso di circa 1 kg; in casi eccezionali raggiunge la lunghezza totale di 45 cm e il peso di circa 3 kg. Se allevato in buone condizioni, il pesce rosso può vivere anche più di 20 anni.

rossinuoviarr Diffusione
Per via delle immissioni in natura più o meno volontarie da parte dell’uomo, oggi il pesce rosso è da considerarsi un pesce cosmopolita. Lo si ritrova un po’ dappertutto e nei luoghi più impensati, dalle oasi sahariane agli acquitrini della Florida, in tutta Europa Italia compresa, ed in tutto l’estremo Oriente. A favorire la rapida colonizzazione di nuovi ambienti in natura, è il particolare tipo di riproduzione definito ginogenesi. L’uovo si sviluppa regolarmente in embrione senza essere stato fecondato ma semplicemente “attivato” dalla penetrazione di uno spermatozoo estraneo. Lo sperma necessario all’ “attivazione”di questo processo può provenire da maschi di altre specie (tinche , carpe cavedani, ecc.) comunque Ciprinidi che dividono con il Carassio gli stessi biotopi. Tutti gli avannotti nati da questa particolare riproduzione non sono ibridi, ma tutte femmine a loro volta ”ginotiche”. Questo è il motivo per cui spesso si è osservato un notevole sbilanciamento nel rapporto sui sessi a favore delle femmine; queste ultime possono superare ampiamente il 90% del totale degli individui. A ciò si aggiunge l’alta adattabilità alle più svariate condizioni ambientali, come acque particolarmente inquinate ed a bassissimo contenuto di ossigeno

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Origini
Difficile risalire all’area di distribuzione originaria, anche se si pensa che comprendesse larghe zone dell’Estremo Oriente, (Cina , Giappone e Corea), la Siberia e parte dell’Asia centrale.

rossosimis Un po’ di storia
Senza ombra di dubbio, il pesce rosso è fra tutti il pesce ornamentale che rappresenta il primo approccio al mondo acquariofilo, ma per quanto possa sembrare incredibile quasi nessuno di noi conosce veramente fino in fondo questo splendido essere vivente: le sue esigenze, le caratteristiche, la storia millenaria. Ci siamo limitati ad allevarlo in piccoli contenitori, a considerarlo un pesce robusto che mangia qualsiasi alimento gli venga propinato, che accetta qualsiasi tipo di acqua, sostituendolo poi, appena le nostre possibilità economiche e di spazio ce lo consentissero, con pesci ornamentali ben più “nobili”. Nulla di più falso. Man mano che mi documentavo mi sono subito reso conto di aver a che fare con uno degli animali da compagnia più amati ed apprezzati in assoluto, specie in Cina ed in Giappone (ultimamente anche in America). È stupefacente conoscere le premure e l’affetto che gli appassionati di questi paesi dedicano a Carassius auratus, le continue varietà selezionate nel corso di centinaia di anni, i rigidi canoni di giudizio da rispettare durante le gare e le mostre seguendo un codice di qualità tramandato da secoli.
Le prime notizie certe di allevamento risalgono al 970 d.c., in Cina sotto la dinastia Song. La famiglia reale, ritenendolo un animale sacro, costruì un grande lago artificiale nei giardini del palazzo di Lin’an. L’esempio fu seguito da dignitari e signori in visita al Palazzo che vollero a tutti i costi allevare e riprodurre nelle loro case e nelle loro province il pesce rosso. Dalla Cina il pesce rosso si diffuse in tutto l’Oriente ed in Giappone dove, introdotto due secoli dopo, fu oggetto di creazione di bellissime varietà. In Europa, il pesce approdò verso il Diciottesimo secolo; da qui si espanse negli altri Paesi. calico


 

La vasca e l’allestimento
Riguardo la capienza effettiva, bisognerebbe garantire ad ogni singolo pesce almeno 15 litri, meglio se di più. L’ideale sarebbe allestire una vasca di circa 200 litri per un gruppetto di 10-12 esemplari giovani, anche se buoni risultati si ottengono anche in vasche medio piccole con minimo 50 litri di capienza allevando al massimo una coppia di Carassius di piccola taglia, salvo poi riservargli acquari più grandi appena le dimensioni aumentano.  Il pesce rosso mangia e sporca molto, il filtraggio quindi riveste un ruolo fondamentale per il benessere dei pesci; dovrà essere potente e capiente di tipo meccanico-biologico, avendo l’accortezza di filtrare saltuariamente con carbone attivo. Cambi settimanali e relativa sifonatura del fondo garantiranno una buona pulizia generale.
oranda

 Essendo grandi nuotatori, l’arredamento dovrà essere ridotto al minimo: radici di torbiera, sassi lisci calcarei e non (questi ultimi, preventivamente privati delle impurità, potranno essere prelevati direttamente in natura). Il ghiaino di fondo dovrà essere di granulometria media, per evitare che negli interstizi si accumuli troppa sporcizia. L’uso delle piante è consentito solo con riserva, essendo di solito percepito dai Carassius come un gradito alimento vegetale integrativo.

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rossipescioli I valori chimico-fisici
Le caratteristiche dell’acqua non rivestono alcuna importanza nell’allevamento dei pesci rossi: va bene l’acqua di rubinetto lasciata decantare e trattata con un buon biocondizionatore per liberarla dal cloro e dai metalli pesanti.

 

Il contenuto di ossigeno deve essere comunque sempre prossimo alla saturazione, mentre la temperatura può variare da un minimo di 6 C° ad un massimo di 28°C. Per le varietà di allevamento, più delicate rispetto alla forma originaria, è consigliabile non scendere al di sotto dei 18°C. rossielbande

 

rossiekoi L’alimentazione
Tutti i cibi regolarmente in commercio indicati per i pesci tropicali sono ben accetti: surgelati, liofilizzati, in granuli, in fiocchi, principalmente a base vegetale. Bisogna però avere l’accortezza di integrare la dieta con zucchine piselli e spinaci lessati. I pesci rossi mangiano molto ed è fondamentale ripartire i pasti in più soluzioni giornaliere senza saziarli in una sola volta. Come vedremo nel capitolo malattie infatti, una delle patologie frequenti che causa problemi alla vescica natatoria, assetto irregola re e nuoto in superficie (specie nelle varietà di allevamento) è spesso provocata da costipazioni e/o indigestioni. È importante inoltre somministrare alimenti che non galleggino troppo a lungo, ma che scendano velocemente verso il fondo pe r evitare che il pesce, insieme al cibo, assuma aria atmosferica.


La riproduzione
La maturità sessuale in Carassius auratus viene raggiunta a circa tre anni di età. Il dimorfismo sessuale, evidente unicamente nel periodo riproduttivo, si manifesta con la presenza di bottoni nuziali sulle branchie e sulle pinne pettorali degli esemplari maschi. La femmina risulta notevolmente rigonfia per il consistente numero di uova. In acquari ben curati e con una capienza superiore ai 40 litri, molto spesso si assiste a deposizioni spontanee ad opera di coppie che si sono formate nella vasca. Il numero di uova espulse può variare tra mille e cinquantamila a seconda delle dimensioni della femmina.

La fase che precede l'accoppiamento è caratterizzata da un'attività molto frenetica dei riproduttori, i maschi inseguono la femmina sessualmente matura mettendo sottosopra tutto l'ambiente circostante. Se non si è provveduto ad isolare la coppia in un acquario speciale, conviene prelevare il maggior numero di uova possibili visto che i genitori, dopo essersi accoppiati, si dedicano alla predazione di quest’ultime e successivamente degli eventuali avannotti. Se invece si è provveduto ad allestire una vasca da riproduzione basterà allontanare i riproduttori, cambiare almeno il 30%di acqua sostituendola con acqua nuova e biocondizionata ed aspettare la schiusa. rossibottoni

 

rossiavannotti

A seconda della temperatura dell’acqua, le uova schiudono dopo 3-5 giorni ed una volta riassorbito il sacco vitellino, inizia il libero nuoto. Gli avannotti, che alla nascita misurano circa 4 mm, vanno nutriti con mangimi polverizzati e naupli d'artemia appena schiusi. Ad un mese circa, se ben nutriti, i piccoli misurano all'incirca 2-3 cm ed allora sarà possibile integrare la dieta con altri cibi sostanziosi. Dal terzo mese si incomincia ad evidenziare la pigmentazione.

 

 

pond In laghetto
Se in acquario, allevato in condizioni ideali , Carassius auratus vive benissimo, maggiori soddisfazioni si avranno allevandolo all’aperto. Nei negozi specializzati e nei vivai sono in vendita kit completi per l’allestimento di un piccolo laghetto, teli in PVC o meglio ancora in Xavan. Volendo, possono bastare anche contenitori abbastanza capienti, come vasi in plastica termoformata, tinozze, grossi vasi, piccole botti segate a metà insomma, qualsiasi recipiente capace di contenere almeno 100-150 litri d’acqua da posizionare in giardino, in terrazza e perché no, sul nostro  balcone.                                                                                                                                       rossibidone
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 I vivai più vicini, oltre a rifornirci di innumerevoli varietà di pesci, dispongono anche di molte piante acquatiche e palustri che potranno abbellire e far crescere il nostro piccolo angolo di natura. Nessun problema a far “svernare”all’interno dell’invaso la forma classica del pesce, che sopporta temperature abbastanza basse mentre, per le varietà d’allevamento (alquanto delicate), sarà consigliabile allestire una vasca al coperto come dimora invernale e garantire temperature non inferiori ai 14-16 C. Per ulteriori dettagli riguardola costruzione, la manutenzione stagionale, l'aspetto tecnico e quant'altro possa tornarvi utile, Vi rimando alla guida della Sera educational: La guida al laghetto ornamentale
Il mio laghetto ornamentale di BON007
Oltre l'acquario di Costantino Orlandi

 

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Foto spot
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