Scrivere di come allestire un primo acquario marino può essere fatto in due modi: superficiale o approfondito.
Questo articolo tratterà molte delle cose che riguardano il primo allestimento in modo per forza di cose superficiale ma dando a tutti un’ idea di cosa aspetta un futuro marinaio.
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Inizio con un elenco con l’indispensabile e poi passiamo all'allestimento vero e proprio.
Vasca
Qui siamo costretti ad aprire una parentesi. Come nel dolce anche nel marino una vasca più è grande più da garanzie di stabilità. Un'ottima scelta potrebbe essere un 200 litri. Nell'acquario marino la vasca andrà, per forza di cose, scoperchiata per permettere l’ inserimento di luci molto potenti.
L'acqua marina ha una caratteristica particolare che all’acqua dolce sicuramente manca. Tende a schiacciare la prospettiva , sarà quindi meglio , anche da un punto di vista estetico oltreche pratico, scegliere una vasca con una profondità superiore al normale.
Un piccolo esempio per capirsi. Un 200 litri può essere:
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Vasca A: 100 (lunghezza) x 50 (altezza) x 40 (profondità)
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Vasca B: 80 (lunghezza) x 50 (altezza) x 50 (profondità)
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Vantaggi della vasca A: Può sembrare (vuota) più grossa.
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Vantaggi della vasca B: Maggiore superficie di scambio gassoso (quindi una maggiore ossigenazione potenziale dell'acqua), miglior senso della profondità una volta riempita, maggiore libertà nella disposizione delle rocce vive e miglior utilizzo della luce disponibile (verrà chiarificato in seguito il concetto)
La scelta dovrebbe quindi cadere per forza di cose sulla seconda vasca.
Illuminazione
L'illuminazione è il vero motore dell'acquario di barriera. Senza un'adeguata illuminazione le rocce vive non svolgeranno il loro lavoro nel migliore dei modi rendendo così arduo all'acquariofilo la corretta gestione dello stesso. Per quanto la definizione che sto per dare sia in realtà priva di senso il minimo indispensabile per far vivere una vasca marina è di 1w/l (200 Litri = minimo 200W).
Questa illuminazione dovrà essere fornita nel modo migliore disponibile sul mercato.
Per vasche piccole si farà cadere la scelta su lampade PL per vasche di una certa dimensione la scelta ricadrà o su neon T5 o su lampade MH, le famose HQI.
I tubi al neon T5 offrono forse una migliore copertura luminosa della vasca ma i costi quando si tratterà di effettuare sostituzioni saranno sicuramente sfavorevoli.
Le lampade HQI al momento sono il meglio che è possibile fornire alla propria vasca di barriera. Il forte potere di penetrazione della colonna d’acqua, i bassi consumi, la vasta scelta di gamme cromatiche fanno si che questa sia l’illuminazione meglio bilanciata al momento.
Sulla nostra vasca tipo sceglieremo una plafoniera dotata di bulbo HQI da 250 W e due neon attinici (questi bastano anche T8 essendo più che altro utili per dare un che di esotico al tutto mettendo in risalto le fluorescenze presenti nella nostra futura vasca). La lampada HQI sarà bene sceglierla di alta temperatura di colore (mai sotto i 6500 k pena una vasca gialla, forte rischio di alghe e cianobatteri) nella nostra vasca tipo (senza fare nomi ovviamente) sceglieremo una luce da 14.000 °K.
| Invertebrati per la prima vasca: Actinodiscus (a sinistra) Sarchophyton sp. (a destra) |
La vasca in rapporto alla luce … beh , facile. Una plafoniera HQI illumina bene 80 cm lineari quindi una vasca da 80 cm di lunghezza sarà correttamente illuminata da un solo bulbo.
Plafoniera o Industriale? La domanda del secolo.
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Plafoniera : Rifinita per un gradevole effetto estetico, già dotata di neon e ready to go.
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Industriale: Grossa, brutta, da manipolare per mettere neon, ma manipolare per inserire ventole per la dispersione del calore che le MH sviluppano.
Se ve la cavate MOLTO bene col fai da te anche l’industriale potrà essere una scelta valida ma se volete la vita facile rivolgetevi alla plafoniera fatta e finita.
Luce? Fanno luce uguale: se vi rivolgete all’ industriale fate bene i vostri conti, alla fine facilmente spenderete di più)
Riscaldamento
In questo caso sarà sufficiente il solito riscaldatore a provetta già utilizzato nelle vasche dolci. La temperatura da tenere in vasca sarà di 25 - 26 gradi.
Ovviamente da evitare il cavetto riscaldante.
Movimento d’ acqua in vasca
Ed ecco addentrati nel berlinese puro come tecnica di gestione …
Il movimento in vasca deve essere pari a 20 volte/h la massa di acqua presente.( es : 200 litri ? 2 pompe da 2000 L/H ).
Il movimento in vasca dovrà essere assicurato da pompe apposite. Tali pompe dovranno essere intervallate in modo da: Non scatenare tifoni in salotto, far circolare l’ acqua in vasca nel migliore dei modi , ossigenare la vasca grazie al movimento superficiale che queste creano. Un valido sistema consiste nell’ alternarle ogni 6 ore in modo da simulare il cambio di marea. Questo è anche il sistema più semplice visto che richiede solo 2 timer.
Skimmer
Anche qui conditio sine qua non della vasca marina. In questo articolo non tratteremo i fenomeni fisici che caratterizzano questo attrezzo lasciando lo spazio ( per la vastità dell’ argomento ) ad un futuro articolo ma ci limiteremo ad un infarinatura. Lo skimmer ( o schiumatoio ) toglie l’inquinamento dall’acqua prima che questo degeneri trasformandosi in nitrati e fosfati ( veleno per le vasche reef ). Semplicemente le bolle d’aria che vedete in vasca fanno aderire a se lo sporco portandolo nel bicchiere superiore dove rimane separato dall’ acqua in vasca.
Uno skimmer NON potrà mai essere sovra dimensionato. Una volta che avrà tolto tutto lo sporco dalla vasca lo skimmer non riuscirà più a schiumare quindi non potrà portare via più nulla. Può funzionare nei seguenti modi:
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Porosa: Ottimo per vasche piccole, la porosa in legno fa micro bollicine ma ha il difetto di dover essere sostituita una volta al mese in quanto, dopo questo tempo, inizia a marcire.
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Venturi: Fruttando il principio di Bernulli l’acqua passa in due coni contrapposti in mezzo a cui è fissato un tubetto da cui viene prelevata l’ aria dall’ esterno. La pressione dell’ acqua si trascina dietro le bolle d’aria dall’esterno che vengono micronizzate dalle pale (girante della pompa. Il principio Venturi è più complesso di così ma anche in questo caso si dovrà affrontare l'argomento a parte. E’ il tipo di schiumatoio più usato in Europa.
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Spray: L’acqua passa attraverso piccoli fori da cui viene spruzzata (da qui il nome) ad impattarsi contro la superfice dell’ acqua dello schumatoio. In questo modo si trascina dietro dell aria. E’ il tipo di skimmer più usato negli Stati Uniti. Alcuni sostengono che siano gli unici Skimmer ad essere definibili come sovradimensionati.
| Lysmata amboinensis |
Una buona regola per scegliere uno skimmer è tenere conto solo del valore minimo ( adatto per vasche da 100 a 2000 litri … bene, tenete conto solo del valore più piccolo, 100 nel nostro esempio.
Osmoregolatore
In ogni fase della vita della vasca si dovrà tenere il livello corretto dell’ acqua in vasca avendo cura di integrare l’ eventuale evaporazione con acqua RO.
Per questo sarà molto utile (fondamentale) inserire un osmoregolatore che, automaticamente, reimmetta in vasca acqua RO in sostituzione dell’acqua evaporata a causa delle temperatura e della movimentazione dell’acqua. Un sensore di livello farà partire una pompetta che ributterà in vasca l’acqua evaporata.
Le rocce vive
Stesso discorso dello skimmer, l’ argomento è troppo vasto per essere trattato in questa quindi anche qui l’ autore (quanto mi piace parlare in terza persona) si limiterà ad una versione molto concisa. Le rocce vive sono il vero filtro dell’ acquario marino, sono L’ UNICO filtro che si andrà ad inserire in vasca e sono i primi esseri viventi che inseriremo nel piccolo mondo che stiamo creando. Dovranno essere inserite nella misura di un kg ogni 4-5 litri di acqua (vasca da 200 litri 40 - 50 kg di rocce vive). Una precisazione è d’ uopo visto che questo è un articolo rivolto a chi inizia … le pietre sceglietele per quanto possibile GROSSE. Più è grossa maggiore sarà la capacità filtrante che avrà. Una roccia da 10 chili filtrerà meglio e di più di 10 rocce da un chilo. Le rocce vive avranno bisogno di tempo per entrare a regime e questo tempo è quantificabile in 6 mesi. Vedremo dopo come si dovrà operare.
Il sale
Sul sale ci sarebbero un milione di cose da dire ma … qualunque sale sintetico svolge il proprio lavoro degnamente, solo il tempo dirà all’ acquariofilo quale sarà il migliore per la propria vasca. Ovviamente il sale da cucina è da evitare.
Test (e valori di riferimento)
I test che dovremo comprare per il nostro acquario saranno necessariamente i seguenti:
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NO2 : Nitriti : questo valore dovrà essere ovviamente a zero sempre
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NO3 : Nitrati :Il più basso possibile, 0 sarebbe l’ optimum ma va bene un valore sotto 5 (qui dipende però da chi sono i nostri ospiti in vasca)
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PO4 (Fosfati): da 0.1 in giù. Un valore di 0.03 può andare bene per quasi tutti i coralli
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Ca (Calcio): 420 - 500
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Mg (Magnesio) :1300 - 1500
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pH : mantenere un valore tra 8,1 e 8,. Per il pH è bene dotarsi di pHmetro elettronico.
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KH : da 8 in su.
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Densità: 1023. Sarà misurata da un aerometro (densimetro). In futuro si potrà passare a misuratori di salinità molto più precisi ma per iniziare di acconteremo dell’ ampollina. Sarà buona cosa tararlo … ovvero andare a fare una prova di misurazione in una vasca la cui salinità sia perfetta in modo da vedere (e correggere) quanto è preciso il nostro e che valore legge in caso di salinità perfetta.
vista la scarsa tolleranza di errore dei valori appena citati sarà bene dotarsi di test estremamente precisi.
| Clavularia sp. |
Iniziamo a disporre i nostri nuovi giocattoli in vasca
Si inizierà a posizionare le pompe di movimento in modo che il flusso sia contrapposto, poi si aggancerà lo skimmer ( nel nostro caso sceglieremo un modello appeso ), il riscaldatore in modo che sia in una zona di buon movimento ( es , vicino all’ uscita dello skimmer ).
Si inizierà ora a versare l&r squo; acqua ( rigorosamente di Osmos i RO ) in vasca, si accenderanno le pompe ed il riscaldatore e si lascerà in pace il tutto per 24H.
Passate le prime 24 Ore si potrà iniziare ad inserire il sale ( con molta calma, per 200 litri prendetevi pure un paio di ore ) in modo che venga sciolto tutto.
Il giorno dopo si potrà accendere lo skimmer. Ovviamente non schiumerà nulla ma almeno l’ acrilico, plexiglass etc etc di cui è composto avrà il tempo di coprirsi di una leggera patina batterica che renderà possibile la schiumazione ( ecco perché gli skimmer nuovi ci mettono qualche giorno ad ingranare ).
Lasceremo passare così una settimana controllando solo la salinità e correggendola qualora sia il caso ( si aggiungerà acqua RO per abbassarla si aggiungerà sale per alzarla ). Una volta che sarà passata una settimana andremo nel nostro negozio di fiducia a comprare le rocce vive per la nostra vasca. Si toglieranno dalla vasca 40 litri di acqua salata ( tenendola in temperatura ovviamente ) e si inizieranno a disporre secondo proprio gusto ( e tenendo conto di quali animali si ha intenzione di inserire ) le rocce in vasca fissandole con colla bicomponente o facendo comunque in modo che la costruzione sia il più stabile possibile. Niente sabbia!
Al limite se si vorrà mettere un fondo lo si farà tra qualche mese, non in questa fase.
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Settimane da 1 a 4 = Luci spente, lettura della salinità, skimmer al massimo e pulizia dello stesso, sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce.
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Settimana 5 = piccolo cambio d’acqua ( nella misura del 10% ), accensione della luce attinica per un'ora , misurazione della salinità sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce.
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Settimana 6 = Accensione della luce luce blu per 2 ore, mis. Salinità , sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce.
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Settimana 7 = Accensione della luce blu per 3 ore e della HQI per un’ ora, mis salinità, sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce.
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Settimana 8 = Accensione della luce blu per 4 ore e della HQI per 2 ore, mis. salinità , sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce.
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Settimana 9 = Accensione della luce blu per 5 ore e della HQI per 3 ore, mis. salinità, sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce e cambio d’acqua nella misura del 10%.
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Settimana 10 = Accensione della luce blu per 6 ore e della HQI per 4 ore, mis. salinità, sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce e prima misura altri valori ( con eventuale correzione dei valori di Ca, Mg e KH ) integrazione oligoelementi.
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Settimana 11 = Accensione della luce blu per 7 ore e della HQI per 5 ore, mis. salinità , sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce e misura altri valori ( con eventuale correzione dei valori di Ca , Mg e KH ) integrazione oligoelementi.
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Settimana 12 = Accensione della luce blu per 8 ore e della HQI per 6 ore , mis. salinità , sifonare il fondo dallo spurgo delle rocce e prima misura altri valori ( con eventuale correzione dei valori di Ca, Mg e KH ) integrazione oligoelementi.
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Settimana 13 = Accensione della luce blu per 9 ore e della HQI per 7 ore, mis. Salinità e misura altri valori ( con eventuale correzione dei valori di Ca , Mg e KH ) integrazione oligoelementi. Da questo momento la vasca, qualora i valori siano regolari, potrà iniziare ad essere popolata ( con criterio ) . Si inizierà da invertebrati e pesci robusti per poi salire alla popolazione definitiva della vasca.
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Settimana 14 = Accensione della luce blu per 10 ore e della HQI per 8 ore, mis. salinità e misura altri valori ( con eventuale correzione dei valori di Ca , Mg e KH ) integrazione oligoelementi.
Qualora si volesse è questo il momento in cui si potrà inserire uno strato di sabbia nella misura massima di 1 cm in altezza.
Come già detto questo articolo vuole solo dare un'idea di massima di come si deve allestire e far maturare una vasca Reef non vuole certo essere una guida definitiva sull’ argomento. L'autore (di nuovo in terza persona) invita il lettore a spendere (prima ancora che in attrezzatura) il proprio denaro in libri maggiormente specifici che daranno sicuramente una visione più dettagliata sia degli animali che dell’ allestimento in sè.
Spero che qualcuno possa trovare utile ciò che ho scritto. Per eventuali delucidazioni sarò comunque a vostra disposizione.{mos_smf_discuss}

